sabato 17 ottobre 2015

MONTE IRTO

MONTE IRTO
1959
Monti Marsicani
versante laziale


Indicazioni geografiche e stradali
La vetta è sul confine tra il basso Lazio e l’Abruzzo, tra le province di Frosinone e L’Aquila. E’ situata all’interno del PNALM (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise).
Sul versante laziale bisogna raggiungere la cittadina di Sora sulla confluenza delle valli del Liri, di Comino e di Roveto.


In auto
Appena usciti da Sora, in direzione Avezzano, ad un incrocio sulla destra, inizia la Strada Regionale 666 che dalla periferia della cittadina, immettendosi in seguito sulla SR 509 (vedere note finali), salendo per il valico di Forca d’Acero, confine tra Lazio ed Abruzzo, raggiunge le località turistiche abruzzesi di Pescasseroli e Villetta Barrea.
Imboccata quindi la S.R.666, superati i bivi di Campoli Appennino ed Alvito e il piccolo villaggio turistico di Trichiano, si arriva all’incrocio con la Strada Regionale 509: a destra si scende per San Donato Val di Comino e Cassino, a sinistra si prosegue per Forca d’Acero e Pescasseroli. Da questo bivio bisogna percorre altri dieci chilometri; superato prima Il Castellone (un tempo rifugio e casa cantoniera, oggi ristorante) e successivamente un secco tornante si parcheggia in una piccola piazzola bordo strada, sul lato di sinistra (la piazzola è facilmente identificabile perché trenta metri dopo vi è la palina con il km 11). Da Sora sono stati percorsi circa 26,5 km e per il Valico di Forca d’Acero ne manca solo uno e mezzo.


Località di partenza
Zona di Forca d’Acero ai confini con il Parco Nazionale d’Abruzzo

Altezze                           tempi dalla partenza
m. 1450  partenza
m. 1633  pozzo                           h 1,00
m. 1783  valico Inguagnera        h 1,30
m. 1960  Serra delle Gravare     h 2,10
m. 1959  Monte Irto                   h 3,45


Percorso
Lasciata l’auto si percorrono pochi metri d’asfalto per prendere, sulla destra, un comodo sentiero ben segnalato e molto evidente. Questo primo tratto di percorso è prevalentemente in piano ed in parte attraversa un bosco di faggi. Dopo 30 minuti si arriva sulla lunga e dritta Valle dell’Inguagnera chiusa in fondo dai rilievi delle Gravare.


Nell’entrare in valle inizialmente si ridiscende; giunti lungo il fossato di fondo si ricomincia a salire gradualmente, con lieve pendenza e sempre su prati. Arrivati al termine della vallata ci si spinge verso sinistra per prendere un sentiero che sale discretamente ripido


e che conduce fino al Valico dell’Inguagnera da dove ci si affaccia sull’altro versante. Dal valico, proseguendo verso la cresta di destra, si sale verso Le Gravare. Il sentiero segue agevolmente la cresta inerpicandosi solo negli ultimi metri. La prima cima che si raggiunge è la vetta più alta del gruppo delle Gravare a quota 1960. La lunga dorsale che si protende verso est e fa da spartiacque tra il Lazio e l’Abruzzo è la continuazione della Serra delle Gravare.


Scendendo si raggiunge il valico delle Gravare collegato alla sottostante Val Fondillo. Continuando a salire e scendere si toccano le altre due punte delle Gravare, vale a dire Cima 1954 e Cima 1942. Da quest’ultima asperità (che chiude la catena di Serra delle Gravare) si riscende per risalire alla meta finale: Monte Irto.


Intorno si possono osservare la Val Fondillo, la Camosciara ed i Monti della Meta con Monte Petroso, Monte Meta ed il Rifugio di Forca Resuni.


Note aggiuntive
Attraversando Valle Inguagnera si superano un ampio stazzo ed un caratteristico pozzo che assumono lo stesso nome della valle. Lo stazzo è costituito da tanti muretti  a secco che delimitano gli spazi e dai resti degli antichi ricoveri dei pastori ormai semidemoliti; il pozzo invece è davvero una rarità: il bordo superiore è formato da un unico blocco di pietra lavorato con grande abilità in quanto presenta al centro un perfetto foro circolare.
La Strada Regionale 509 parte da Cassino, raggiunge Atina, attraversa il centro abitato di San Donato Valle di Comino, incrocia la S.R.666 (proveniente da Sora), sale sul valico di Forca d’Acero (confine Lazio/Abruzzo) e termina ad Opi (pochi chilometri da Pescasseroli); il tratto Cassino/Atina si può percorrere sulla superstrada che scorre parallela.

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