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mercoledì 24 settembre 2014

MONTE DELLE FATE

MONTE DELLE FATE
1090
Monti Ausoni


Indicazioni geografiche e stradali
La vetta, nel basso Lazio, è situata tra le provincie di Frosinone e Latina.
In provincia di Frosinone si deve raggiungere il paese di Amaseno.

domenica 7 settembre 2014

MONTE CALVILLI

MONTE CALVILLI
1116
MONTE VISANI
967
MONTE CALVO di Castro dei Volsci
1054
Monti Ausoni


Indicazioni geografiche e stradali
Le vette, nel basso Lazio, sono situatate tra le provincie di Frosinone e Latina.
Per raggiungere la località bisogna percorrere la Strada Provinciale San Giovanni Incarico-Pastena-Lenola.


In auto
In provincia di Frosinone, percorrendo la S.R.6 Casilina, al bivio di Ceprano, al km 105,800, si prende la S.R.82 Valle del Liri/Civita Farnese con indicazione San Giovanni Incarico, Pico, Itri. Prima di entrare nel paese di San Giovanni Incarico, a destra c’è il bivio per Falvaterra, Pastena Lenola. Si superano i centri abitati di Falvaterra e Pastena e si prosegue verso Lenola.
Usciti da Pastena (Ceprano-Pastena km 18), dopo circa due chilometri, sul lato destro, si trova un largario da cui inizia una stradina asfaltata: è via Santa Croce (l’indicazione è poco leggibile perché affissa su una recinzione privata ma il largario è molto evidente). Si percorre tutta la stradina (circa due chilometri) che, ad un certo punto, inizia a salire tra curve e tornantini. Dove la strada finisce, nei pressi di un’abitazione, si può comodamente parcheggiare a ridosso di un muro a secco.


Località di partenza
Santa Croce - comune di Pastena

Altezze                              tempi dalla partenza
m. 0542  partenza
m. 0773  Valico Santa Lucia       h 0,30
m. 0967  Monte Visani               h 1,00
m. 0919  sella                              -------
m. 1116  Monte Calvilli              h 1,45
m. 0542  discesa da Calvilli        h 1,20


Percorso
Passando davanti l’abitazione sopra citata si continua su un sentiero, nella stessa direzione della strada appena terminata. Giunti nei pressi di un canalone il sentiero diventa strada brecciata; a questo punto è sufficiente seguire questo tracciato fino ad un piccolo valico che si affaccia su un largo pianoro denominato Piano di Santa Lucia (da ora chiameremo anche il valico di Santa Lucia). In realtà questa strada esiste in quanto è adiacente alla linea principale del gasdotto e venne costruita proprio per poter realizzare tale importante opera.


Dal valico voltiamo verso destra e tra piccoli cespugli, rocce e sassi cerchiamo di trovare il percorso migliore che ci conduce sulla vetta di Monte Visani, una sorta di anticima del Calvilli.


Da questa cima (a forma di terrazza) gran bel panorama sulla piana di Pastena, la Valle del Liri, Monte Cairo e i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Dopo aver goduto di questo piacevole spettacolo si riprende il percorso per Monte Calvilli. Sarà sufficiente mantenersi sempre in cresta, prima per scendere alla sottostante  sella posta a m. 919, successivamente per risalire il sassoso versante della montagna, infine per raggiungere la lunga boscosa cima.



Per il ritorno ripetere la stessa strada. Chi lo vuole può recarsi sul vicino Monte Calvo (di Castro dei Volsci, da non confondere con quello di Vallecorsa che si affaccia sulla Piana di Fondi). Basta scendere a vista sulla sottostante sella a quota 977 e risalire frontalmente sulla vetta di quest’altra montagna alta 1054 m.

Note aggiuntive
L’estesa cima di Monte Calvo presenta una caratteristica molto particolare: è composta da una serie di doline affiancate tra loro e circondate da bordature che nel loro insieme danno l’aspetto di tanti piccoli crateri vicini.
Monte Calvilli, con i suoi 1116 metri, è il rilievo più alto della catena dei Monti Ausoni. La vetta, in realtà, è una lunga cresta che si estende in direzione nord-nord/ovest per circa trecentocinquanta metri. La punta opposta al Calvilli è denominata Monte Lungo di m. 1097. Tutta la cresta di vetta, data la modesta altezza, è caratterizzata da una macchia di lecci, rada e bassa in quanto battuta dai venti; sicuramente ci rimette il panorama perché limitato,  ma nello stesso tempo, indubbiamente, si è venuto a creare un ambiente alquanto suggestivo.


Sul Monte Calvo i cippi sono numerosi e tutti allineati; qualcuno è rovesciato, qualcuno addirittura spezzato.
Sulla sella che divide Monte Calvilli da Monte Calvo si notano i resti di un antico consistente stazzo. La capanna principale è stata ristrutturata ed è ancora in uso; molto caratteristica è la sua copertura con travi di legno e paglia. Una costruzione simile si trova sapientemente riprodotta nell’Etnomuseo di Roccagorga, sito nel Palazzo Baronale sulla centrale piazza Risorgimento; nei locali di questo interessante museo si può osservare, riprodotta in maniera molto originale, la vita dei nostri avi.

CIMA DEL NIBBIO

CIMA DEL NIBBIO
1053
MONTE CHIAVINO
1028
Monti Ausoni


Indicazioni geografiche e stradali
Le vette, nel basso Lazio, sono situatate tra le provincie di Frosinone e Latina.
Per raggiungere la località bisogna percorrere la Strada Provinciale San Giovanni Incarico-Pastena-Lenola.


In auto
In provincia di Frosinone, percorrendo la S.R.6 Casilina, al bivio di Ceprano, al km 105,800, si prende la S.R.82 Valle del Liri/Civita Farnese con indicazione San Giovanni Incarico, Pico, Itri. Prima di entrare nel paese di San Giovanni Incarico, al bivio per Falvaterra, Pastena, Lenola, si gira a destra.  Si superano i centri abitati di Falvaterra e Pastena e si continua per Lenola. A soli trecento metri dal bivio in cui si incrocia la via che conduce a Vallecorsa (di fronte il campo sportivo di Lenola) si prende la strada che inizia a salire il versante della montagna. Dopo un tornante a sinistra si arriva ad un altro bivio sulla destra e qui si parcheggia.


Località di partenza
Colle Cammino - comune di Lenola

Altezze                                      tempi
m. 0625  partenza
m. 1053  Cima del Nibbio          h 1,35
m. 0625  discesa dal Nibbio       h 1,10


Percorso
Si comincia a percorrere questa nuova stradina appena incrociata e dopo oltre duecento metri, all’altezza di un paio di abitazioni ed in corrispondenza di una sbarra, finisce la strada asfaltata e continua quella brecciata; da qui si continua a salire con molta comodità. 


Dopo due tornanti a sinistra e due a destra,


un ultimo strappetto ci conduce ad un terzo tornante a sinistra; con discreta salita, camminando sempre dritti, si supera un valichetto e, dopo un brevissimo tratto in discesa, si lascia la stradina per salire, inizialmente tra sparsi alberi di leccio, in direzione cresta da dove, con molta semplicità, tra pietre ed un prato di salvia si arriva alla vicina vetta.



Da Cima del Nibbio a Monte Chiavino il passo è breve (in linea d’area è un chilometro). Si riprende la strada percorsa all’andata, si scende alla sella posta a quota 965 metri e, dopo aver lasciato di nuovo la strada, si arriva alla successiva vetta camminando, anche tra spigolose rocce, in cresta. In corrispondenza della sommità vi è un cippo indicante l’antico confine tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli.


Note aggiuntive